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Area geografica
Ampi spazi ad Aroeiras
Strada del quartiere Cascalheira
Strada di Vila Rica nell'epoca delle pioggie
Chiesa di San Pedro e mercato
Rio Branco, presso la fazenda Nadia
Fattoria tra Feira de Santana e Itaberaba
Lungo le strade del sertão
Chiesetta di Barreiro
Chapada Diamantina
Strada di Vila Amorim dopo un'abbondante pioggia
Strade del sertão
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Collocazione geografica

La Regione Ovest della Bahia si trova sul lato sinistro del fiume São Francisco, bagnata dalle acque dei fiumi Grande, Corrente e Carinhanha. È geograficamente inserita nell'area piú ricca di risorse idriche di tutto il Nordest brasiliano. Localizzata nell'estremo ovest dello Stato di Bahia, la regione comprende 39 comuni nella sua suddivisione politico-amministrativa, una superficie di 162.000 Km², ed una popolazione di circa 800.000 abitanti, il che equivale al 28.5% del territorio e al 6.2% della popolazione dello stato.

L'economia predominante si basa su agricoltura e allevamento. Negli ultimi due decenni, la coltivazione di soia, assieme all'allevamento, ha definito una nuova dinamica economica per tutta la regione, spingendo il processo di crescita e sviluppo di tre micro-regioni (Barreiras, Santa Maria, Barra), di cui la principale é quella di Barreiras, con 16 comuni, considerata oggi il miglior esempio di sviluppo della regione. Per questo motivo é ritenuta la Capitale dell'Ovest della Bahia.

Barreiras é l'asse principale delle vie di comunicazione que collegano i comuni della regione alle diverse capitali di stato e del paese. Il suo posizionamento strategico facilita l'uscita delle merci ed il commercio tanto per l'esportazione quanto per il rifornimento dei mercati del Nord, Nord-est e Centro-ovest del paese. É il comune con il maggior tasso di crescita e concentrazione urbana della Regione Ovest, dotato di una grande offerta di manodopera.

Si presenta inoltre con la maggiore concentrazione industriale, commerciale, bancaria, di servizi e di infrastrutture della regione, oltre alla presenza di grandi gruppi imprenditoriali. Grazie ad una produzione notevole e ben diversificata di soia, caffé, cotone, frutta e bestiame, la regione offre tutte le condizioni per attrarre un maggior numero di agroindustrie. Fino ad oggi il fattore trainante é il cosiddetto Complesso della Soia (soia, crusca e olio).

Storia ed economia

La navigazione del Rio Grande fu fondamentale per la nascita di Barreiras. Fin dall'inizio del 1600, alcuni esploratori avevano raggiunto l'ultimo punto navigabile del Rio Grande, laddove affiorano grandi barriere di pietra che rendono impossibile la navigazione. In questo luogo sorse il "Porto delle Barriere", che piú tardi avrebbe dato origine alla cittá ed al comune di Barreiras.

A partire dal 1800, gli allevatori di bestiame penetrarono maggiormente nell'interno con le proprie mandrie, e cominciarono a costruire fazende per gli animali, piantando anche cereali, manioca e canna da zucchero, e spandendo le greggi per le grandi estensioni di terra bagnate da innumerevoli fiumi perenni. Ai margini dei corsi d'acqua e nelle vallate fertili apparirono le prime coltivazioni di sussistenza, dando cosí inizio al processo di sviluppo della regione, basato sull'allevamento e sull'agricoltura. Canna da zucchero, fagioli, mais, riso e manioca colorarono di verde le valli, propiziando la produzione di rapadura, farina di manioca ed acquavite, che insieme alla carne venivano trasportati dagli agricoltori, a dorso di mulo, fino al porto, per mercanteggiare con i barcaioli, che a loro volta partivano con i prodotti acquistati, il che favorí la crescita, insieme al porto, del commercio locale.

A partire dal 1870 aumentó la circolazione di imbarcazioni nel porto ed il commercio cominció a stabilizzarsi. Presto vi fu un'accelerazione del progresso nei pressi del porto, in quanto, con l'inizio dell'utilizzo della gomma in Europa, prese ad esistere un ampio mercato per il lattice, che inizió ad essere commercializzato in grandi quantitá. Per estrarre il lattice dall'albero di mangabeira, nativo e molto diffuso nella regione, oltreché eccellente fornitore della materia prima, giunse un elevato numero di lavoratori, dando cosí inizio al primo ciclo immigratorio nella storia di Barreiras. Con il commercio della gomma e le facilitazioni garantite dal porto per l'esportazione del prodotto, una grande quantitá di immigrati venne a stabilirsi in loco, e ció determinó una rapida crescita dell'economia e degli insediamenti, provocando la nascita del borgo di San Giovanni, che cominció ad evolversi e prosperare come crocevia di scambi.

Nel nascere come borgo attorno al suo porto, l'attuale cittá di Barreiras ricevette appunto il nome di São João, in omaggio al suo Santo Patrono. Nel frattempo, giacché il luogo era da tempo noto come "Porto delle Barriere" (essendo l'ultimo porto navigabile del Rio Grande) il borgo passó ad essere chiamato San Giovanni delle Barriere, finché, in occasione della sua emancipazione politica, decretata il giorno 26 di maggio del 1891, venne abbreviato in Barreiras.

All'inizio del XX secolo, l'agricultura e l'allevamento continuarono a propagarsi seguendo lo stesso modello di sempre, ma giá apparivano cotone e ricino che venivano esportati al naturale o trattati con macchinari e presse per estrarne l'olio. Fino agli anni 70, le immense aree della regione continuavano ad essere occupate dall'allevamento estensivo e dall'agricoltura familiare, praticata principalmente nelle valli. L'economia si basava su un modello fortemente radicato nella politica dei grandi latifondisti, detentori di vaste estensioni di terra, di grande potere politico e di tutti i benefici generati dalla ricchezza.

Il governo Federale e quello Statale, volendo imprimere una differente dinamica nella regione, tracciarono nuove linee politiche per integrarla nel contesto nazionale, creando agli inizi degli anni 70 un ampio programma di eliminazione dei principali colli di bottiglia per la crescita. Il programma consisteva in investimenti pubblici per la realizzazione di infrastrutture, strade, energia, ricerca, tecnologia e sostegno finanziario.

All'inizio degli anni 70, giunse a Barreiras il 4º Battaglione di Ingegneria e Costruzione per realizzare una tratta della strada BR 020, collegando Barreiras a Brasilia, e terminare la tratta della strada BR 242 che unisce Barreiras ad Ibotirama, collegando definitivamente la cittá a Salvador per mezzo di strada asfaltata. Con il 4º BEC si stabilí in Barreiras un contingente di circa 5.000 persone tra militari e funzionari, il che causó un notevole impatto sulla vita economica e sociale della cittá. Con la conclusione della costruzione di queste grandi strade, Barreiras uscí dall'isolamento. Collegata a Salvador, capitale dello Stato di Bahia, a Brasilia, capitale del paese, e ad altri centri del litorale nordestino per mezzo di strade asfaltate, ebbe conferma della propria localizzazione privilegiata e diventó un importante crocevia stradale tra il Nord, il Nord-est ed il Centro-ovest del paese.

A partire dagli anni 80, diventó possibile lo sviluppo di coltivazioni granifere, e in primo luogo della soia, che, congiuntamente all'allevamento estensivo e semi-intensivo su basi ben differenti da quelle del passato, definirono una nuova realtá produttiva ed economica nella regione. Cominció cosí uno sfruttamento agricolo economicamente sostenibile di ampie zone incolte, con l'introduzione delle coltivazioni di riso e soia da parte di agricoltori pionieri. Successivamente questo processo si espanse nella misura in cui giungevano nuovi coltivatori, attratti dalla disponibilitá di terreni a basso prezzo.

Il successo ottenuto con la produzione di soia e simili fu un fattore decisivo per lo sviluppo, l'espansione e la diversificazione della produzione agricola all'interno della regione, in termini di una crescita del 10% annuo durante l'intera decade 1990. Le coltivazioni di soia, mais, fagioli, riso, cotone, caffé e frutta, oltre all'allevamento, danno tuttora continuitá allo sviluppo sostenibile della regione.

É cosí che Barreiras assume definitivamente la posizione di principale centro urbano ed economico della regione.

Ruolo del CDCA in questo contesto

Con 115 anni di emancipazione politica, e circa 135.000 abitanti distribuiti su un'area di 8.617 km², la cittá é cresciuta rapidamente, non solo per via della coltivazione della soia, ma anche a causa dell'enorme flusso migratorio provocato dal fatto di essere un insediamento urbano giovane e con molto da offrire. E' inoltre una realtá comune l'esodo rurale, poiché molte famiglie dalla campagna si trasferiscono in cittá con il sogno di migliorare la propria vita. Purtroppo molte volte questi sogni di miglioramento si trasformano in incubi di disoccupazione, fame, violenza. In questa situazione, ogni membro della famiglia diventa responsabile del sostentamento della casa, perfino i bambini.

Realizzando uma mappatura nelle strade di Barreiras, sono stati registrati circa 2.000 bambini e adolescenti, che erano destinati alla strada per vendere gelati, lustrare scarpe, controllare automobili, chiedere elemosina o anche soltanto vagabondare per le vie. Cosí stando le cose, bambini e adolescenti si trovavano esposti a rischi sociali come droga, abuso sessuale, piccoli furti e altre tentazioni che la strada puó offrire.

Con il lavoro dei Progetti Cata-Vento, riusciamo a mutare la realtá non solo del bambino ma anche della sua famiglia. Mostriamo ai genitori che esiste un modo differente di vivere l'infanzia, senza la convivenza forzata nella strada. Spesso questi bambini e adolescenti sono sfruttati da estranei e persino dai propri stessi familiari. I Cata-Vento sono nati per trasformare questa realtá e dare un altro senso alla vita di questi bambini e adolescenti.

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